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Oltre Venezia: alla scoperta di Torcello

Sicuramente avrai sentito parlare di Murano, patria dei famosi omonimi vetri, o magari di Burano, famosa per i merletti e le case colorate. Quasi sicuramento, però, di Torcello non ne saprai poi tanto.

Oggi ti portiamo alla scoperta di quest’isola della Laguna di Venezia, situata a nord di Mazzorbo e Burano.
La prima cosa che ti colpirà sarà probabilmente… il silenzio! L’isola è infatti quasi disabitata, ma è proprio il suo aspetto un po’ selvaggio e trascurato che rende la passeggiata così piacevole, soprattutto se confrontata a quelle così caotiche fatte a Venezia.

Se non hai avuto ancora avuto l’occasione di visitare Torcello, devi assolutamente inserirla nella tua to do list durante il tuo prossimo soggiorno veneziano!

Perché scegliere questa esperienza?

1. Perché ti trasporterà indietro nel tempo, alla scoperta di uno dei luoghi più antichi della laguna di Venezia.

2. Per visitare la Basilica di Torcello ed ammirare i suoi splendidi mosaici e due misteriosi ambienti celati ai visitatori per secoli (la cripta e la sacrestia).

3. Perché potrai concederti qualche ora lontano dal caos del centro storico, avvolto nell’universo mistico e selvaggio dell’isola di Torcello.

Torcello, la più antica delle isole abitate

L'isola di Torcello si è sviluppata in seguito al trasferimento degli abitanti della fiorente città di Altino, devastata dalle invasioni barbariche che dilagavano nell'entroterra, diventando in poco tempo uno dei principali centri della laguna veneta. A causa della crescente influenza di Venezia, ben presto gli abitanti di Torcello migrarono verso la potente vicina, abbandonando l'isola ad un lento ed inesorabile declino.

Oggi l'isola conserva il ricordo del suo antico splendore in poche strutture resistite all'erosione del tempo, come la Chiesa di Santa Fosca, il Ponte del Diavolo, il Museo di Torcello e la Basilica di Santa Maria Assunta.
Ad oggi vivono in pianta stabile 11 persone. Pare che un tempo ne contasse almeno 30.000…Difficile immaginarla così popolata vedendola ora! 

Due chicche su Torcello

1. Hemingway soggiornò spesso a Torcello e qui scrisse il suo romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”.
2. Il Ponte del Diavolo è uno dei pochi esemplari rimasti di ponte senza protezioni laterali.

Fatte queste premesse, è ora di partire per alla scoperta di questa perla della laguna di Venezia!

Come raggiungere Torcello

Con i mezzi di trasporto pubblici: con il vaporetto ACTV linea “12” per Burano e poi il “9” per Torcello (ogni 30 minuti). 
Il biglietto del vaporetto costa €7,50 a tratta. In alternativa, si può acquistare un pass giornaliero da €23. Se invece risiedi in Veneto, l’opzione più conveniente è diventare titolare della Venezia Unica che ti permetterà di usufruire per 5 anni della tariffa di 1,5 euro a tratta.
Con taxi d’acqua o mezzi privati (più affascinante ma, ahimè, molto più oneroso).
Con un’escursione organizzata: ci sono numerose imbarcazioni private che organizzano dei tour alla scoperta delle principali isole della Laguna di Venezia. Maggiori info qui.

Cosa visitare

Una volta sceso dal vaporetto il percorso è obbligatorio: a Torcello c’è una sola lunga fondamenta che si snoda tra terreni semi abbandonati su cui si affacciano un paio di ristorantini davvero caratteristici.

PONTE DEL DIAVOLO
Lungo la strada ti imbatterai nel famoso “ponte del diavolo”, l’unico ponte medievale rimasto, che si caratterizza per essere senza parapetti e con pochi, larghi gradoni. Ad oggi non si conosce ancora l'origine del nome "Ponte del Diavolo". Alcuni affermano che Diavoli era il soprannome di una famiglia locale, altri ancora parlano di una leggenda, secondo la quale sarebbe stato il Diavolo a costruire il ponte in una sola notte. E il fatto che il ponte sia privo del parapetto sarebbe legato al sopraggiungere dell'alba e all'impossibilità di terminare l'opera.

TRONO DI ATTILA
Continuando sulla via arriverai ad uno slargo che ospita la carega de Atila (trono di Attila) da cui forse, un tempo, l’autorità locale amministrava la giustizia. Prove che il re unno l’abbia davvero usata, non ce ne sono, ma è comunque suggestivo vedere questo seggio in marmo piazzato nel cuore della città. Un trono di pietra che, secondo la leggenda, sarebbe stato usato dal re degli Unni, dopo aver invaso l’isola.

BASILICA DI SANTA MARIA ASSUNTA
Di stile veneto-bizantino, la Basilica è forse il più antico monumento veneziano (sembra sia del VII secolo), precedente di due secoli la Basilica di San Marco. Entra a visitarla (il biglietto d’ingresso costa 5€). Rimarrai colpito dal lucente mosaico dorato del Giudizio Universale che ricopre la parete di fondo. Potrai, inoltre, visitare due luoghi della Basilica di Torcello rimasti per secoli inaccessibili al pubblico: la cripta e la sacrestia.
Uscito dalla Basilica dai un’occhiata ai due palazzetti gotici che fronteggiano le chiese, sedi dell’antico governo, e al portico che raccoglie edicole funerarie e vari frammenti d’epoca romana.
Girando attorno la cattedrale, verso Campiello Lazzar, ti potrai sedere lungo il canale per goderti la vista dell’imponente campanile di mattoni che svetta in alto nel cielo.

MUSEO DI TORCELLO
Nato nel tardo Ottocento per volontà di colti e insigni collezionisti veneziani, il Museo di Torcello, articolato nelle due sezioni espositive l'Archeologica e la Medievale e Moderna, racconta la millenaria storia dell'isola e dei suoi rapporti con l'entroterra e con Venezia.
Il museo è aperto al pubblico dal martedì alla domenica con orario: 10.30–17.30, per il periodo estivo (da marzo ad ottobre) e 10.00-17.00 per il periodo invernale (novembre-febbraio). Biglietti: € 3,00 intero; € 1,50 ridotto

Dove dormire a Torcello

  • Locanda Cipriani: immersa in un fantastico giardino.

Dove mangiare a Torcello

  • Locanda Cipriani: il menù è sempre una sapiente interpretazione dei piatti e prodotti locali.
  • Ristorante Villa '600: gestione familiare e cucina tipica veneziana.
  • Osteria Al Ponte del Diavolo: per occasioni speciali.
  • Ristorante Al Trono di Attila: perfetto per conoscere Torcello e i suoi sapori.

E poi il gran finale…

Mentre aspetti il vaporetto per tornare a Cavallino-Treporti, si apre davanti ai tuoi occhi uno spettacolare, quanto inaspettato, tramonto colore dell’oro! Goditi questa meraviglia durante la navigazione all’aria aperta.

La tua giornata però non si conclude qui. Ti aspetta un aperitivo nell’antica piazza di Treporti all'Osteria "Ai do Campanili" seguito da una cenetta romantica a lume di candela in uno dei tanti e tipici ristorantini a conduzione familiare come ad esempio la "Locanda Zanella" o l'osteria "Dal Pupi".

Ancora una volta Venezia e le sue isole ti hanno saputo regalare una giornata magica, di quelle che fanno bene all’anima e al cuore! #staytuned

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