Tartarughe marine: cosa fare in caso di avvistamento
Proteggere le tartarughe marine lungo il litorale
Le indicazioni da seguire sulle spiagge di Cavallino-Treporti in caso di tartarughe marine spiaggiate, animali in difficoltà o possibili nidi.
Le tartarughe marine sono presenti nelle acque dell’Adriatico e, in alcune circostanze, possono essere avvistate vicino alla costa o ritrovate sulla spiaggia. Anche lungo il litorale di Cavallino-Treporti è quindi importante sapere come comportarsi di fronte a un animale spiaggiato, in difficoltà o alle tracce di una possibile nidificazione. La Regione del Veneto ha istituito una rete coordinata per gestire le segnalazioni, assistere gli animali e proteggere i possibili nidi di Caretta caretta.
Hai trovato una tartaruga? Chiama il 1530
In caso di ritrovamento, la prima cosa da fare è contattare il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera, attivo 24 ore su 24. La segnalazione permette di attivare la Rete Spiaggiamenti del Veneto e di far intervenire il personale competente. È utile indicare il punto preciso del ritrovamento, descrivere le condizioni dell’animale e, senza avvicinarsi, scattare una fotografia e registrare la posizione.
Non toccare l’animale e mantieni la distanza
Una tartaruga sulla spiaggia potrebbe essere ferita, disorientata o debilitata. Non deve essere toccata, spostata o riportata in acqua senza le indicazioni degli esperti. Occorre restare in silenzio, evitare rumori e interazioni e tenere lontani bambini e animali domestici. Se l’esemplare è morto, è possibile lasciare nelle vicinanze un riferimento ben visibile, senza spostarlo, per aiutare gli operatori a individuare il punto segnalato.
Come riconoscere un possibile nido
La nidificazione delle tartarughe marine nel Mediterraneo avviene generalmente tra maggio e settembre, soprattutto durante le ore notturne o nelle prime ore del mattino. Tra i possibili segnali vi sono la presenza di una tartaruga adulta sulla spiaggia e una traccia sulla sabbia simile a quella lasciata da un piccolo cingolato, formata dal percorso di risalita e di ritorno verso il mare. Una femmina può deporre circa un centinaio di uova prima di ricoprire il nido e tornare in acqua.
Cosa fare vicino a un nido o durante la schiusa
In presenza di tracce sospette o di un possibile nido, è necessario chiamare il 1530, non calpestare né modificare l’area e mantenersi ad almeno cinque metri di distanza. Luci, flash, rumori e animali domestici possono disturbare la tartaruga adulta o disorientare i piccoli durante la schiusa. Se il nido è già recintato e segnalato, bisogna rispettare le indicazioni del personale addetto al monitoraggio e lasciare libero il percorso verso il mare.
Materiale informativo da scaricare
Scarica i volantini informativi realizzati dalla Regione del Veneto con il supporto scientifico dell’Università di Padova.